Allergia alla polvere delle unghie nelle onicotecniche: sintomi, cause e metodi di protezione

Ogni giorno un’onicotecnica trascorre diverse ore a contatto con la polvere prodotta durante la rimozione dello smalto gel, dell’acrilico, del polygel e la limatura delle unghie naturali. La maggior parte delle professioniste nota soltanto la polvere visibile sul tavolo, ma il pericolo maggiore è rappresentato dalle particelle più fini, che rimangono nell’aria a lungo anche dopo la conclusione del trattamento.

Per questo motivo, negli ultimi anni sempre più onicotecniche soffrono di allergie, tosse cronica, irritazione delle mucose e altre patologie professionali.

Perché la polvere delle unghie è pericolosa?

Durante l’utilizzo di una fresa che ruota a una velocità di 20.000–50.000 giri al minuto, il materiale artificiale si trasforma letteralmente in un aerosol composto da migliaia di microparticelle.

La polvere contiene:

  • particelle di unghie naturali;
  • polvere di smalto gel;
  • polvere di base gel;
  • particelle di acrilico;
  • polygel;
  • residui di materiali decorativi.

Secondo i risultati dello studio SHEMAX, il 61,8% di tutta la polvere prodotta durante la manicure è costituito da particelle inferiori a 250 μm, che si spostano facilmente nell’aria e possono rimanere sospese a lungo.

Le particelle ancora più piccole rappresentano un pericolo particolare. La polvere di dimensioni inferiori a 10 μm (PM10) può penetrare nelle vie respiratorie superiori, mentre le particelle inferiori a 5 μm possono raggiungere il tessuto polmonare. In caso di esposizione regolare e prolungata, possono essere associate allo sviluppo di malattie polmonari professionali.

La polvere di gel e acrilico si accumula nei polmoni?

Sì, ma è importante comprendere correttamente questo processo.

I polmoni dispongono di meccanismi naturali di pulizia. Tuttavia, in caso di inalazione quotidiana e prolungata di polveri fini, una parte delle microparticelle può rimanere nelle vie respiratorie e nel tessuto polmonare.

Lo studio SHEMAX indica che:

  • le particelle fini possono rimanere a lungo nell’aria;
  • penetrano facilmente nelle vie respiratorie;
  • la polvere può depositarsi nei polmoni;
  • il contatto prolungato aumenta il rischio di malattie professionali, tra cui la pneumoconiosi.

Il pericolo maggiore non deriva quindi da una sola giornata di lavoro, ma dal contatto costante e pluriennale con la polvere senza un’adeguata ventilazione della postazione di lavoro.

Come si manifesta l’allergia alla polvere delle unghie?

Nelle fasi iniziali i sintomi possono essere quasi impercettibili, per questo molte onicotecniche non li collegano immediatamente alla propria professione.

I sintomi più comuni sono:

  • starnuti frequenti;
  • congestione nasale;
  • naso che cola dopo il lavoro;
  • tosse secca;
  • irritazione alla gola;
  • lacrimazione;
  • arrossamento degli occhi;
  • prurito cutaneo;
  • irritazione delle mucose;
  • fiato corto.

In assenza di una protezione adeguata, la reazione allergica può peggiorare.

Lo studio indica inoltre che il contatto prolungato con la polvere può favorire lo sviluppo di:

  • bronchite allergica;
  • asma bronchiale;
  • broncopneumopatia cronica ostruttiva;
  • congiuntivite;
  • dermatite da contatto;
  • eczema.
Perché le allergie si manifestano proprio nelle onicotecniche?

La causa non è soltanto la polvere.

Durante la rimozione dei rivestimenti artificiali, nell’aria vengono rilasciate particelle di materiali contenenti diversi componenti chimici.

Lo studio SHEMAX richiama in particolare l’attenzione sulla presenza, in alcuni materiali, delle seguenti sostanze:

  • metacrilati;
  • formaldeide;
  • toluene;
  • ftalato di dibutile;
  • resine di formaldeide e altri componenti che possono provocare reazioni allergiche nelle persone sensibili.

La combinazione tra l’irritazione meccanica causata dalle polveri fini e l’esposizione alle sostanze chimiche rappresenta un ulteriore carico per l’organismo.

La polvere più pericolosa è quella che non si vede

La maggior parte delle onicotecniche pulisce la postazione di lavoro dopo ogni cliente e la considera quindi pulita.

Tuttavia, lo studio ha mostrato una realtà diversa.

Quindici minuti dopo la fine della limatura, la polvere fine si solleva fino all’altezza della testa dell’onicotecnica e della cliente.

Dopo 30 minuti, la sua concentrazione non diminuisce quasi per nulla, perché in assenza di un potente flusso d’aria le microparticelle si depositano molto lentamente.

Per questo motivo, anche dopo la conclusione del trattamento, l’onicotecnica continua a inalare la polvere mentre lavora già con la cliente successiva.

Come proteggersi dalla polvere delle unghie?

È impossibile evitare completamente la formazione della polvere.

È tuttavia possibile ridurne considerevolmente la concentrazione.

Gli specialisti raccomandano di:

  • utilizzare un aspiratore professionale per manicure;
  • indossare una mascherina protettiva di qualità;
  • arieggiare regolarmente il locale;
  • utilizzare materiali ipoallergenici;
  • sostituire tempestivamente i filtri;
  • mantenere pulita la postazione di lavoro.

Perché scegliere un aspiratore SHEMAX?

Durante lo studio è stato confrontato il lavoro svolto senza aspiratore con quello eseguito utilizzando l’aspiratore da tavolo SHEMAX Style PRO.

I risultati hanno dimostrato che durante l’utilizzo dell’aspiratore:

  • la concentrazione di polvere fine durante il trattamento si riduce notevolmente;
  • la maggior parte della polvere viene immediatamente catturata dal filtro;
  • la polvere non si diffonde nel locale;
  • non si forma una densa nube di polvere intorno all’onicotecnica e alla cliente.

La potente capacità di aspirazione è il principale vantaggio degli aspiratori professionali SHEMAX. Invece di lasciare che la polvere si sollevi nell’aria e penetri nelle vie respiratorie, il dispositivo la cattura direttamente nel punto in cui viene prodotta.

Minore è la quantità di polvere che entra nell’aria, minore è il carico professionale sui polmoni dell’onicotecnica.

Conclusione

L’allergia alla polvere delle unghie non è un caso isolato, ma uno dei problemi professionali più comuni tra le onicotecniche.

Il pericolo maggiore non è rappresentato dalle particelle più grandi che rimangono sul tavolo, ma dalla polvere fine prodotta da gel, acrilico e altri materiali. Questa rimane a lungo nell’aria e viene regolarmente inalata durante il lavoro.

Per questo motivo, un aspiratore professionale non serve soltanto a mantenere pulita la postazione di lavoro, ma rappresenta anche un elemento importante per proteggere la salute dell’onicotecnica. Lo studio SHEMAX conferma che l’utilizzo di un aspiratore potente aiuta a ridurre considerevolmente la concentrazione di polvere nell’area di lavoro e a limitarne la diffusione nel locale.